By / 13th Agosto, 2014 / Storia / Off

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Tutti gli italiani, ma non solo, aspettano con trepidazione la settimana di Ferragosto, il periodo delle vacanze per eccellenza. Molti turisti hanno deciso di trascorrere Ferragosto da noi all’Hotel 2 Palme, ma non tutti conoscono l’origine di questa estiva festività. Ecco allora tutti i segreti della festa del 15 agosto, giorno dell’Assunzione di Maria.

Ferragosto: l’origine romana

La festa di Ferragosto è nata in epoca romana. Il termine, infatti, deriva dalla locuzione latina “feriae Augusti”, che significa riposo di Augusto. Agosto è il mese dedicato al grande imperatore romano, che ha istituito questa festività nell’8 a.C. Per celebrare il raccolto e la conclusione degli altri lavori agricoli, nello stesso mese si festeggiavano pure i Vinalia rustica o i Consualia, tipiche festività romane estive. Dunque, il Ferragosto si aggiungeva alle altre feste per allungare il periodo di riposo dopo le pesanti attività agricole. Queste vacanze si chiamavano Augustali, in quanto rappresentavano anche un mezzo di promozione politica dell’imperatore. In quei giorni, si organizzavano gare di cavalli e di altri animali da tiro, da cui ha avuto origine, poi, il Palio di Siena. Inoltre, durante i festeggiamenti, i lavoratori facevano gli auguri ai padroni, in cambio di una mancia. Una tradizione simile è sopravvissuta fino ai primi anni del ventesimo secolo. In Lombardia e in Piemonte, infatti, si usava regalare del denaro alle maestranze, per permettere loro di festeggiare degnamente il Ferragosto. Ancora oggi, oltre alla gita fuori porta, in occasione del 15 agosto si tengono feste e sagre in tutta Italia. Anche il Lago di Garda organizza molti eventi a tema.

Ferragosto e Fascismo

La tradizione di fare una gita o un viaggio a Ferragosto è nata in epoca fascista. Con la collaborazione della associazioni del dopo-lavoro, il regime offriva viaggi scontati in treno, attraverso il progetto “Treni popolari di Ferragosto”. L’iniziativa permetteva anche alle classi più povere di visitare le città d’arte, il mare o la montagna. I giorni di viaggio erano il 14, 15 e 16 agosto. Le gite potevano durare solo un giorno oppure tre. In quell’occasione, nacque anche l’abitudine del pranzo a sacco, visto che l’offerta non comprendeva il vitto.

Cosa si mangia a Ferragosto

Ma oltre al pranzo a sacco, composto da panini, cosa si mangia a Ferragosto? Esistono diverse ricette tradizionali per la festa dell’Assunzione. In Sicilia, si prepara il “gelo di melone”, un dolce fresco a base di anguria, decorata con foglie di limone e gelsomino. Di origini antiche è il piccione arrostito, una volta diffuso in molte regioni d’Italia. A Roma, si mangia il pollo con i peperoni, le fettuccine con i fegatelli e il cocomero fresco. Nell’Appennino tosco-emiliano, si cucinano dei dolci tipici, che hanno un nome diverso in base al territorio. Si tratta di piccole ciambelle all’anice, che si chiamano “biscotti di mezz’agosto” o “zuccherini montanari bolognesi”. Infine, in Piemonte si preparano le “Margheritine di Stresa”, dei biscotti che venivano cucinati per la regina Margherita nel periodo di Ferragosto. In particolare, la monarca italiana amava così tanto questi dolcetti che decise di servirli ogni anno in occasione del ricevimento di Ferragosto della casa reale sabauda.