By / 21st Agosto, 2014 / Storia / Off

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Il viaggio di Johann Wolfgang Goethe in Italia è molto conosciuto. Lo scrittore tedesco ha dedicato un’intera opera letteraria a questa sua esperienza, Viaggio in Italia appunto. L’autore del Werther ha attraversato quasi l’intera penisola, fermandosi anche sul nostro Lago di Garda. Ecco il resoconto del suo soggiorno a Torbole e Malcesine.

Viaggio in Italia: come cominciò

Nel 1786, inizia il viaggio di Goethe in Italia. Si tratta della prima trasferta italiana, durata circa due anni. La prima tappa è stata il Trentino. L’intellettuale tedesco si ferma prima a Rovereto e poi prosegue per Torbole, approdando sul Lago di Garda. Johann Goethe parla di Rovereto, in cui ora è posta una lapide che ricorda il suo passaggio nella cittadina trentina. Alcune righe del suo Viaggio in Italia sono proprio dedicate alle sensazioni suscitate dalla visita a Rovereto. La città non è molto lontana dal Lago di Garda, perciò la successiva tappa del romanziere è il nostro Benaco.

Goethe arrestato a Malcesine

Dopo Rovereto, Goethe giunge a Torbole e da lì prosegue per Malcesine, località in cui lo scrittore vivrà una piccola disavventura. Affascinato dal paesaggio, l’intellettuale si ferma a fare un disegno del castello scaligero. Tale ingenua azione desta sospetto nella popolazione della Repubblica Veneta. Johann Wolfgang Goethe viene arrestato con l’accusa di essere una spia austriaca. Grazie all’aiuto di un ex-emigrante che conosce il tedesco, la situazione si risolve e lo scrittore viene rilasciato. Nonostante questa disavventura, Goethe loda abbondantemente il territorio. In particolare, l’autore del Werther ammira gli oliveti e le piante di agrumi che decorano le coste dell’area settentrionale del lago. Oltre a Malcesine e Torbole, dalla barca con cui si sposta nel lago, Goethe può ammirare Limone e gli altri territori del Garda.

Goethe in Italia: la prosecuzione del viaggio

Dal Lago di Garda, lo scrittore si reca a Verona e ne resta affascinato. Poi, si sposta a Vicenza e qui visita le opere architettoniche del Palladio. Verso la fine di settembre, Goethe arriva a Venezia e fa un tradizionale giro in gondola. Il viaggio di Goethe in Italia continua a Roma. Nella città eterna , l’intellettuale tedesco di fermerà fino alla primavera del 1787. La tappa successiva, invece, è Napoli, in cui Goethe soggiornerà per oltre un mese. In questo periodo, il romanziere si reca ben due volte sul Vesuvio e visita anche le altre località del territorio. Successivamente, Johann Wolfgang Goethe arriva in Sicilia e visita Palermo, Catania, Agrigento, Messina e Taormina. Dall’isola siciliana, torna a Napoli e poi a Roma. Solo nel giugno del 1788, Goethe rientra a Weimar, in Germania. Nel 1790, lo scrittore torna a Venezia e nel 1829 pubblica la sua celebre opera Viaggio in Italia, che racconta la sua esperienza nel nostro paese. Oltre a questo saggio, Goethe in Italia scrive o termina numerose altre opere, tra cui Ifigenia in Tauride. Il piacevole clima italiano e le bellezze del paesaggio hanno ispirato molto lo scrittore. Anche grazie a lui, il Lago di Garda nell’Ottocento diventa una rinomata meta turistica, scelta da altri intellettuali. Ciò che attrae maggiormente i turisti del tempo è il clima favorevole e le case di cura che sorgono nel territorio.